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Balsamo Stella, S.A.L.I.R., Vaso Odalisca / Vaso Sherazade

Balsamo Stella, S.A.L.I.R., Vaso Odalisca / Vaso Sherazade

Il vaso con Danzatrice orientale (modello 154) dimostra l’altissimo livello tecnico e inventivo raggiunto da Franz Pelzel e da Guido Balsamo Stella durante la loro attività artistica presso la manifattura S.A.L.I.R.. La grazia conturbante della ballerina orientale, vestita solo con morbidi e ampi pantaloni e una col- lana di perle che si muove assecondando le curve del corpo, è evidenziata dal movimento sinuoso della figura, garbatamente delineata mediante un segno grafico ed essenziale. La percezione spaziale e prospettica è suggerita dal semplice motivo lineare della parte inferiore che simula la presenza di un pavimento a piastrelle. L’accentuato andamento verticale della composizione, ribadito anche dalla stella posta lungo l’asse longitudinale definito dalla donna, si adatta perfettamente alle linee allungate del vaso leggermente a campana, mentre la movenza serpentina è ripresa nelle piccole anse a onda, determinando continui rimandi visivi che permettono di creare continuità e armonia tra la forma e la decorazione.

Stefania Cretella

Informazioni

Data inizio1928
Data fine1930
Tecnica e materialivetro soffiato incis
Bibliografia<p class="p1"><i>Guido Balsamo Stella. Opera grafica e vetraria</i>, catalogo della mostra a cura di Paola Baldacci, Philippe Daverio (Milano, Galleria Philippe Daverio), Milano 1977, fig. 67; Stefania Cretella, in <i>La forza della modernità. Arti in Italia 1920-1950</i>, catalogo della mostra (Lucca, Fondazione Ragghianti, 20 aprile - 6 ottobre 2013), a cura di Maria Flora Giubilei, Valerio Terraroli, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Lucca 2013, p. 322, n.<span class="Apple-converted-space">  </span>27;<b> </b>Stefania Cretella, <i>Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia</i>, catalogo della mostra (Forlì, Musei San Domenico, 11 febbraio - 18 giugno 2017) a cura di Valerio Terraroli, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2017, p. 356, cat. 9.10</p>