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Balsamo Stella, S.A.L.I.R., Vaso Sciatori / Vaso Sport invernali

Nel corso degli anni Venti, Balsamo Stella introduce nel suo repertorio soggetti tratti dalla vita quotidiana, come suonatori di jazz e ballerini, giocatori di golf, bagnanti, figurini in abiti eleganti, tessitrici, aeroplani in volo. Nel caso del vaso in esame, la superficie del vetro è incisa con ironiche figurine di sciatori e sciatrici inseriti, senza nessun tentativo di resa prospettica, tra pendii montani e fiocchi di neve stilizzati. Il vaso campaniforme è stato soffiato presso la fornace Ferro Toso di Murano ed è stato inciso alla ruota da Franz Pelzel, collaboratore di Balsamo Stella fin dall’inizio degli anni Venti.

Il decoro, contrassegnato dal numero 323, è riportato in uno degli album degli schizzi della manifattura e nel registro illustrato del Reparto Incisioni. In entrambi i casi, il vaso a campana non presenta un piede di sostegno, differendo pertanto sia dall’esemplare con piede a calotta rovesciata, sia dal modello con piede nero a tre gradini.

Un esemplare dell’opera è stato presentato in occasione della IV Triennale delle Arti Decorative di Monza del 1930.

Stefania Cretella

Informazioni

Data inizio1925
Data fine1930
Tecnica e materialivetro soffiato inciso
Bibliografia<p class="p1"><span class="s1">Carlo A. Felice, <i>Arte decorativa 1930 all’esposizione di Monza</i>, Milano 1930, tav. 78; </span>Carlo A. Felice, <i>I vetri alla Triennale</i>, in “Dedalo”, XI, vol. II, 1930-1931, p. 318<span class="s1">; Ugo Nebbia, <i>Mostra di vetri ceramiche e merletti d’arte moderna italiana</i>, catalogo della mostra (Amsterdam), 1931, p. 28; <i>Vetri. Murano oggi</i>, catalogo della mostra, Milano 1981, p. 35, n. 34; <i>Vetro di Murano ieri e oggi</i>, catalogo della mostra a cura di Attilia Dorigato, G. Romanelli, 1982, n. 124; </span><i>Le età del vetro. Storia e tecnica del vetro dal mondo antico ad oggi</i>, catalogo della mostra<span class="Apple-converted-space">  </span>(Aosta, Museo Archeologico Regionale, 15 giugno - 27 ottobre 2002) a cura di Rosa Barovier Mentasti, Rosanna Mollo, Patrizia Framarin, Maurizio Sciaccaluga, Anna Geotti, Sira, Milano 2003, p. 203, cat. 9; Valerio Terraroli, <i>Futurismo, arti decorative e quotidianità. L’eredità modernista e l’oggetto come veicolo della modernità</i>, in <i>Futurismo 1909-2009. Velocità + Arte + Azione</i>, catalogo della mostra a cura di Giorgio Lista, Ada Masoero (Milano, Palazzo Reale, 6 febbraio – 7 giugno 2009), Skira, Milano 2009, p. 439, fig. 454.</p>