Biancini, Società Ceramica Italiana di Laveno, Mietitrice (modello 1407)
La ceramica può essere inserita all’interno del gruppo di sculture di soggetto popolare e rurale ideate dallo scultore Angelo Biancini per la Società Ceramica Italiana di Laveno nel corso dei primi anni della sua breve collaborazione con la ditta lombarda. Si trattava di temi desunti dal mondo del lavoro contadino che si legavano all’immaginario propagandistico sostenuto dal regime fascista, adattandosi dunque perfettamente al panorama politico e sociale del tempo.
Per la Mietitrice, Biancini immagina una giovane contadina inginocchiata nei campi, colta nel momento della raccolta del grano con un piccolo falcetto che stringe saldamente nella mano destra. Il lavoro non è però descritto come un’attività di gioia e vitale condivisione, ma la scultura sembra al contrario descrivere un momento di malinconica solitudine, in cui l’atmosfera sommessa e mesta è suggerita dall’espressione triste della giovane donna, con le palpebre socchiuse e le labbra serrate, nonché dalla testa china e dalla schiena curva che definiscono una forma chiusa su se stessa.
La modellazione plastica procede attraverso la scomposizione del corpo in volumi solidi ben definiti (l’ovale della testa, i cilindri delle braccia,…), esaltati dalla levigata lucentezza della superficie rivestita uniformemente con un brillante smalto nero.
Stefania Cretella