Biancini, Società Ceramica Italiana di Laveno, Portatrice d’acqua con bambino
La ceramica fa parte del gruppo di sculture di soggetto popolare e rurale ideate dallo scultore Angelo Biancini per la Società Ceramica Italiana di Laveno. Nella Portatrice d’acqua con bambino si respira un delicato lirismo, dovuto al tenero rapporto che lega il bambino, goffamente intento a togliersi l’abito, e la madre, che controlla con lo sguardo i movimenti del figlio. La donna ricorda certe figure femminili della tradizione rinascimentale italiana e viene anche replicata come figura singola in alcune sculture in ceramica. La semplificazione delle forme e della composizione si nota soprattutto nella costruzione del bimbo, giocata sulla contrapposizione tra il triangolo vuoto definito dalle gambe aperte e il triangolo pieno della parte superiore del corpo, con l’ulteriore schema triangolare ripetuto nei capelli che fuoriescono dalla maglia. Lo stesso soggetto viene anche eseguito in pietra e in dimensioni monumentali, per essere esposto in occasione della Triennale di Milano del 1940 e della Biennale di Venezia dello stesso anno, dove venne premiato con la medaglia d’oro nella sezione dedicata alle sculture da giardino.
Stefania Cretella