Biancini, Società Ceramica Italiana di Laveno, Terraglie con figure in rilievo
Riprendendo l’idea della decorazione a rilievo adottata anche nei grandi vasi da giardino, a partire dal 1937 Biancini realizzò una serie di grandi vasi troncoconici o a foggia di bicchiere realizzati a colaggio e ornati con bassorilievi raffiguranti cavalli marini, pesci, coppie di ballerini e cavalli in varie posizioni, che vengono distribuiti sulla superficie per fasce orizzontali o verticali. La decorazione plastica si sposa con smalti opachi nelle tonalità del rosso, dell’azzurro-grigio, del giallo o del verde oliva, spesso stesi in modo disomogeneo, per colature, cristallizzazioni e screziature non completamente governabili e prevedibili dall’artista, che determinano effetti quasi informali.
L’uso di soggetti in rilievo sulla superficie ceramica deriva dalle opere di Mario Morelli, ceramista faentino maestro di Biancini, che da lui apprese anche la tecnica di decorazione a smalto.
Questo genere di soggetti in rilievo dovettero riscontrare un buon successo di pubblico, tanto da indurre la manifattura a utilizzarli in diverse combinazioni, a piccoli gruppi o come elementi isolati, su vasi di varie forme e su piatti decorativi. Ne sono un esempio il vaso a calice troncoconico con un solo cavallo (la forma del vaso, modello numero 1401, fu ideata da Andloviz nel 1936 e presentata alla VI Triennale di Milano dello stesso anno) e il grande piatto da parete con tre cavalli sulla spiaggia, dipinto in smalto nero (contrassegnato nel Catalogo Ceramiche Artistiche del 1939 con il numero di modello 155). Anche in questo caso, il campionario della manifattura proponeva varianti cromatiche differenti, sia in monocromo lucido e omogeneo, sia in versione screziata.
L’idea di affidare l’aspetto decorativo a piccoli soggetti in rilievo eseguiti contestualmente alla fase colaggio risultò vincente non solo da un punto di vista stilistico, ma anche economico, in quanto permetteva di ridurre al minimo i passaggi produttivi e di diversificare la produzione con minime varianti nei soggetti e nelle scelte cromatiche, limitando considerevolmente i costi di produzione e i prezzi di vendita. Nasce così una serie di vasi e di oggetti d’uso che segue questi principi tecnici ed estetici, come il Vaso con figura femminile e animali in rilievo e il Vaso rosso con due figure in rilievo (modello 1272), caratterizzato dalla presenza ripetuta su due lati di una conturbante danzatrice orientale, coperta solo da una gonnellina trasparente, che mette in evidenza la linea spezzata disegnata dal movimento delle gambe.
Stefania Cretella