Biancini, Società Ceramica Italiana di Laveno, Vasi da giardino
Il grande cratere di forma classica è decorato da una serie di clipei dalla cornice irregolare, disposti in tre fasce sovrapposte. La pratica di sostituire la decorazione pittorica con elementi in bassorilievo era già stata adottata dai ceramisti di epoca ellenistica e dai vasai etruschi, autori di una serie di oggetti d’uso realizzati in terra sigillata, decorata mediante matrici che permettevano di ottenere motivi ornamentali aggettanti ispirati al vasellame metallico. All’interno dei medaglioni, Biancini inserisce bassorilievi raffiguranti profili femminili di gusto tardogotico, putti, elementi vegetali, diverse specie animali, scene figurate e vasi, resi attraverso un modellato libero e fantasioso che, pur mantenendo una evidente sintesi formale, abbandona ogni traccia di rigida geometrizzazione per preferirvi un andamento lineare più morbido e arrotondato. I vasi, realizzati in serie mediante la tecnica del colaggio, erano destinati all’arredo di giardini e spazi aperti e venivano proposti nella duplice varianti in verde brillante screziato e in giallo oro screziato.
Stefania Cretella