Campi, Società Ceramica Italiana di Laveno, Salvadanai
Tra gli oggetti d’uso inventati da Antonia Campi per la Società Ceramica Italiana di Laveno vi sono due piccoli salvadanai, realizzati abbandonando le “forme libere” predilette per vasi, portalampade e posacenere, e preferendo il ritorno a una figurazione di gusto infantile che meglio si adattava ad oggetti destinati ad essere utilizzati in prevalenza da bambini.
Il salvadanaio a forma di Jolly venne realizzato in una serie limitata di 93 esemplari, dipinti con minime variazioni cromatiche, e riprendeva in tono brioso il classico gioco del pupazzo che fuoriesce a sorpresa dalla scatola. La forma si prestava perfettamente per essere rielaborata con originalità in base alla funzione d’uso specifica, permettendo di avere un interno cavo sufficientemente ampio per contenere le monete e di inserire le aperture per introdurre e recuperare il denaro in posizioni nascoste e ben integrate nella scultura, ovvero nell’incavo sulla sommità del cappello e sul fondo della struttura a fisarmonica che funge da base.
Il Salvadanaio a forma di gatto C 422 era invece prodotto su larga scala ed era inserito all’interno della serie degli “articoli fantasia”. L’animale è colto in una posa dinamica e giocosa, con il muso schiacciato per terra e la coda dritta verso l’alto, definendo un andamento spiccatamente ascensionale. La terraglia forte veniva solitamente decorata a mano, creando le tipiche macchie e striature del manto del felino.
Stefania Cretella