Campi, Società Ceramica Italiana di Laveno, Vaso C 27
Il vaso C 27 appartiene alla serie di “Articoli fantasia” ideati dalla giovane Antonia Campi durante il primo periodo di attività in veste di designer presso la Società Ceramica Italiana di Laveno, come suggerito anche dal basso numero associato al modello.
L’opera esemplifica perfettamente la concezione organica, fluida e morbida, abbracciata dall’artista in questi anni, che modellava le proprie opere seguendo “forme libere” che spesso rivelavano analogie con il mondo animale e le forme umane. Il vaso in esame è un perfetto esempio di questo andamento liquido, che in qualche modo rivela anche un riferimento alla tecnica a colaggio utilizzata per la produzione industriale nello stabilimento di Laveno. L’opera, esposta alla IX Triennale di Milano del 1951, era prodotta in differenti varianti pittoriche: oltre all’esemplare in smalti blu e gialli con colature e stesure di derivazione informale, si conoscono modelli dipinti con pennellate dal forte carattere gestuale, in varie combinazioni cromatiche, e modelli con l’aggiunta di motivi figurativi stilizzati.
Stefania Cretella