Campi, Società Ceramica Italiana di Laveno, Vaso C 340
vaso, per molto tempo ritenuto disperso e noto solo attraverso fotografie d’epoca, fa parte della serie di terraglie disegnate da Antonia Campi per lo Stabilimento Lago della Società Ceramica Italiana di Laveno.
Le forme irregolari e l’asimmetria che determina la leggera pendenza in avanti del vaso sono caratteristiche tipiche delle invenzioni della designer, databili alla prima metà degli anni cinquanta. La volumetria monumentale e compatta del corpo del recipiente è ulteriormente sbilanciata dall’unica ansa laterale che crea una sorta di buco della struttura complessiva dell’oggetto e gioca con le proporzioni assottigliando la parte laterale dell’impugnatura. I due esemplari in esame mostrano anche un diverso approccio nelle scelte della decorazione pittorica: nel primo caso la superficie presenta una grezza ruvidezza evidenziata dalla leggera bicromia degli smalti opachi avorio e ocra, mentre nel secondo esemplare la superficie è liscia e lucida, ma visivamente movimentata da una smaltatura con leggere colature che creano un effetto marmorizzato.
Stefania Cretella