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Drei, Vaso Pegaso

Drei, Vaso Pegaso

Grazie alle sue straordinarie abilità tecniche e alle continue sperimentazioni sugli smalti e sui lustri metallici, nel corso della sua lunga carriera Melandri ebbe la possibilità di lavorare insieme ai principali artisti del tempo e di creare opere originali e sempre diverse. Dalla collaborazione con lo scultore faentino Ercole Drei nacque il Vaso Pegaso, oggetto-scultura caratterizzato dalla presenta del cavallo alato della mitologia classica che sostiene tra le ali sollevate il recipiente a coppa. Il robusto modellato plastico, animato dalla nervosa torsione del collo, è esaltato da un eccezionale lustro metallico che rivela le doti tecniche e creative non comuni di Melandri. Per l’esemplare in esame, l’artista adotta per i due lati smalti e lustri differenti che modificano sensibilmente la percezione dell’opera a seconda della visione scelta: il lato con il vaso e il piede smaltati di rosso e Pegaso dipinto di nero assume un aspetto più solido e monumentale, mentre l’effetto cangiante dei blu, dei viola e del verde acido scelti per la parte posteriore trasmettono un senso di maggior preziosità e leggerezza.

È nota una seconda versione del vaso, differente rispetto al modello in mostra per la forma della coppa e per la decorazione pittorica a lustro, basata sui toni del bronzo e dell’oro (Cfr. Ceramica Déco. Il gusto di un’epoca, catalogo della mostra (Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, 18 febbraio – 1 ottobre 2017), a cura di Claudia Casali, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2017, p. 51, cat. 11).

Stefania Cretella

Informazioni

Data1939
Tecnica e materialimaiolica a lustro
CollezioneCerro di Laveno, collezione Sironi
BibliografiaS. Cretella, in <em>La forza della modernità. Arti in Italia 1920-1950</em>, catalogo della mostra a cura di Maria Flora Giubilei, Valerio Terraroli (Lucca, Fondazione Ragghianti 20 aprile - 6 ottobre 2013), Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Lucca 2013, p. 375, cat. 267