Fegarotti, S.A.L.I.R., Vaso Giostra
Grazie alla sua innata creatività, Fegarotti diviene un artista poliedrico, capace di spaziare dall’illustazione all’argenteria, dai ricami al cuoio lavorato, dai mobili alla ceramica e al vetro, riuscendo a partecipare alle Triennali di Milano organizzate tra il 1930 e il 1936 in collaborazione con l’Ente Nazionale per l’Artigianato e le Piccole Industrie (ENAPI). In occasione della Sesta Triennale di Milano del 1936, Fegarotti espone il grande Vaso Giostra realizzato dalla SALIR di Murano in vetro fumé soffiato e inciso alla ruota. Si tratta di un vaso piriforme poggiante su un piede semisferico, sormontato da un coperchio conico con impugnatura a banderuola. Sul lato frontale del vaso è raffigurata una giostra di cavalli sostenuta da una figura maschile; il moto continuo della giostra è suggerito da incisioni circolari inclinate, che conservano ancora il sapore di alcune invenzioni futuriste, mentre il segno grafico stilizzato riprende le modalità espressive dei vetri incisi della Wiener Werkstätte e le soluzioni figurative del déco.
Il decoro corrisponde al numero 439 del repertorio dei vetri incisi della S.A.L.I.R. ed è riprodotto in uno dei quaderni degli schizzi conservati presso l’archivio della manifattura.
Stefania Cretella