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Fegarotti, S.A.L.I.R., Vaso Giostra

Fegarotti, S.A.L.I.R., Vaso Giostra

Grazie alla sua innata creatività, Fegarotti diviene un artista poliedrico, capace di spaziare dall’illustazione all’argenteria, dai ricami al cuoio lavorato, dai mobili alla ceramica e al vetro, riuscendo a partecipare alle Triennali di Milano organizzate tra il 1930 e il 1936 in collaborazione con l’Ente Nazionale per l’Artigianato e le Piccole Industrie (ENAPI). In occasione della Sesta Triennale di Milano del 1936, Fegarotti espone il grande Vaso Giostra realizzato dalla SALIR di Murano in vetro fumé soffiato e inciso alla ruota. Si tratta di un vaso piriforme poggiante su un piede semisferico, sormontato da un coperchio conico con impugnatura a banderuola. Sul lato frontale del vaso è raffigurata una giostra di cavalli sostenuta da una figura maschile; il moto continuo della giostra è suggerito da incisioni circolari inclinate, che conservano ancora il sapore di alcune invenzioni futuriste, mentre il segno grafico stilizzato riprende le modalità espressive dei vetri incisi della Wiener Werkstätte e le soluzioni figurative del déco.

Il decoro corrisponde al numero 439 del repertorio dei vetri incisi della S.A.L.I.R. ed è riprodotto in uno dei quaderni degli schizzi conservati presso l’archivio della manifattura.

Stefania Cretella

Informazioni

Data1936
Tecnica e materialiVetro fumè soffiato e inciso
Bibliografia<p class="p1"><i>Tra creatività e progettazione. Il vetro italiano a Milano, 1906-1968</i>, catalogo della mostra (Milano,<span class="Apple-converted-space">  </span>Castello Sforzesco, 29 ottobre 1998 - 10 gennaio 1999) a cura di Rosa Barovier Mentasti, Mariateresa Chirico, Giovanna Mori, Anty Pansera, Claudio Salsi, Electa, 1998, p. 187, cat. 79; <i>Le età del vetro. Storia e tecnica del vetro dal mondo antico ad oggi</i>, catalogo della mostra<span class="Apple-converted-space">  </span>(Aosta, Museo Archeologico Regionale, 15 giugno - 27 ottobre 2002) a cura di Rosa Barovier Mentasti, Rosanna Mollo, Patrizia Framarin, Maurizio Sciaccaluga, Anna Geotti, Sira, Milano 2003, p. 203, cat. 10; <b>V</b>alerio Terraroli, <i>Futurismo, arti decorative e quotidianità. L’eredità modernista e l’oggetto come veicolo della modernità</i>, in <i>Futurismo 1909-2009. Velocità + Arte + Azione</i>, catalogo della mostra a cura di Giorgio Lista, Ada Masoero (Milano, Palazzo Reale, 6 febbraio – 7 giugno 2009), Skira, Milano 2009, p. 439, fig. 453; Stefania Cretella, in <i>La forza della modernità. Arti in Italia 1920-1950</i>, catalogo della mostra (Lucca, Fondazione Ragghianti, 20 aprile - 6 ottobre 2013), a cura di Maria Flora Giubilei, Valerio Terraroli, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Lucca 2013, p. 333, cat. 68.</p>