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Gariboldi, Disegni

Gariboldi, Disegni

La serie di disegni firmati da Gariboldi furono realizzati nei primi anni trenta, quando l’artista rientrò a Milano dopo il servizio di leva e riprese la sua attività all’interno della sede S. Cristoforo della manifattura Richard-Ginori.

I progetti, probabilmente destinati a un servizio di piatti o a pannelli decorativi, mostrano con evidenza la vicinanza del linguaggio maturato in questa fase giovanile con le modalità espressive tipiche del Ponti déco, con il quale condivide la definizione tornita e affusolata delle figure, il segno grafico semplificato, i richiami al mondo antico, soprattutto nella scelte delle forme dei vasi che arricchiscono le scenette, e la resa degli elementi paesaggistici e vegetali. La grazia e l’impostazione dei paesaggi lacustri rimandano inoltre a modelli desunti dalla porcellana lombarda settecentesca, in particolare al cosiddetto decoro Vecchio Milano, che aveva già avuto ampia fortuna all’interno della Società Ceramica Italiana di Laveno per opera di Guido Andloviz, che lo utilizzò rileggendolo in chiave moderna in numerosi servizi da tavola prodotti nel corso degli anni venti. In questo caso specifico, il paesaggio del lago circondato da montagne fa da sfondo a pastorelle e figure colte mentre leggono o riposano, incorniciate da alberi che chiudono la scena fungendo da quinta teatrale.

Stefania Cretella

Informazioni

Data inizio1930
Data fine1933
Tecnica e materialimatita e pastello su carta
CollezioneCerro di Laveno, collezione Sironi