Ponti, Società Ceramica Richard-Ginori, La lettura
Il grande piatto in porcellana con La Lettura raffigura un gruppo di due uomini e due donne radunatisi all’aria aperta per leggere un libro ad alta voce. La presenza di una figura femminile nuda seduta per terra accanto a due uomini vestiti ha portato a ipotizzare l’esistenza di un rapporto tra l’opera pontiana ed esempi della produzione pittorica ottocentesca, con un richiamo esplicito al dipinto Déjeuner sur l’herbe di Édouard Manet (Frescobaldi Malenchini, Giovannini, Rucellai 2015, p. 162). Il piatto ha un pendant nel modello intitolato Il concerto, accomunato dalla medesima tecnica esecutiva, da uno stile similare, da un’impostazione di tipo teatrale e da soggetti riconducibili al tema delle Attività Gentili, che raffigurano scene di vita quotidiana e “cortese” animate da personaggi in abiti di taglio settecentesco. Da un punto di vista stilistico, le aggraziate e un po’ leziose figurine propongono una stilizzazione del segno e caratteri fisiognomici analoghi a quelli già riscontrati nella famiglia della Conversazione classica.
Un esemplare de La lettura fu sicuramente esposto in occasione della Terza Biennale di Monza del 1927, all’interno della sala del Labirinto allestita da Gio Ponti in collaborazione con Tomaso Buzzi, Pietro Chiesa, Emilio Lancia, Paolo Venini e la contessa Carla Visconti di Modrone Erba. La presenza del piatto è documentata dall’elenco delle opere acquistate dal Ministero della Pubblica Istruzione (Monza, Archivio Storico del Comune di Monza, CAMMU 29/5).
Stefania Cretella