Ponti, Società Ceramica Richard-Ginori, Portagioie 1925
Il decoro 1925 venne ideato da Ponti per essere applicato su portagioie con piedini, di forma ovale o circolare, inseriti nel catalogo della manifattura nel 1924 e immaginati per essere ornati con piccoli ma eleganti motivi in blu e oro, associati a un decoro “a pavimento” posto lungo il bordo del contenitore. Ponti e Tazzini decisero che tale motivo poteva essere facilmente applicato su piccoli piattini in porcellana, sempre di forma ovale o rotonda, già prodotti dalla manifattura e utilizzabili come posacenere o portagioielli. L’esemplare in esame appartiene a questa seconda tipologia di oggetti e, sebbene parzialmente rovinato, mostra ancora la piccola composizione formata da una anello con pietra preziosa, collana di perle e catena con ciondolo appoggiati su un cuscino, che rimandano alla funzione primaria immaginata per il delicato vassoio circolare, probabilmente adatto come bomboniera o dono in occasione di matrimoni e fidanzamenti.
Come evidenziato da studi precedenti, il titolo scelto per il decoro sarebbe stato un augurio per l’anno seguente e per le impegnative esperienze espositive a Monza e Parigi, mentre il soggetto potrebbe essere stato ispirato dagli otto volumi Le antichità di Ercolano esposte, nei quali si trova un capolettera con la lettera C disegnato da Luigi Vanvitelli e ornato da una corona su un cuscino (Livia Frescobaldi Malenchini, Maria Teresa Giovannini, Oliva Rucellai, Gio Ponti. La collezione del Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, Maretti editore, 2015, p. 154).
Stefania Cretella