Pozzi, CSM
La serie di opere in terracotta ingobbiata o in maiolica fu prodotta nel corso del 2001 ed è frutto della collaborazione tra Ambrogio Pozzi e le Ceramiche CSM. Nonostante l’apparente diversità del nucleo di ceramiche, è possibile individuare alcuni elementi ricorrenti che permettono di evidenziare i differenti indirizzi e interessi portati parallelamente avanti del designer varesino.
Dal punto di vista tecnico, Ambrogio Pozzi ama sperimentare con le differenti potenzialità espressive offerte dal materiale ceramico, spaziando dalla più arcaica terracotta ingobbiata e graffita, alla classica maiolica smaltata con colori accesi e vivaci, tipici della più nota tradizione italiana, non rinunciando ad effetti particolari ottenuti attraverso smalti dagli effetti metallici.
Il tema ricorrente di questi esperimenti continua ad essere quello del profilo umano, solitamente affrontato ponendo coppie di volti l’uno di fronte all’altro, secondo uno schema compositivo adottato fin dagli anni ottanta e che trova un suo illustre antecedente nel piatto No. 2 “Es gibt immer ein Gegenüber”, disegnato da Jean Cocteau e prodotto postumo da Rosenthal nel 1974. In altri casi, la testa umana abbandona la superficie bidimensionale del piatto tondo o quadrato per divenire elemento plastico isolato, carico di riferimenti mistici e onirici, come nel caso delle teste di sibille realizzate assemblando insieme frammenti di argilla rivestiti con smalti sgargianti, secondo un procedimento di scomposizione e ricomposizione delle immagini di memoria picassiana.
Infine, non mancano le riflessioni critiche sul mondo contemporaneo e sugli orrori del quotidiano, delle quali il piatto quadrato dedicato alla tragedia dell’attacco alle Torri Gemelli di New York risulta un valido esempio.
Stefania Cretella