Pozzi, Rometti, Presenza sciamana
Ambrogio Pozzi iniziò a lavorare con la storica manifattura Rometti di Umbertide negli anni novanta e continuò a mantenere vivo il suo rapporto di amicizia e di collaborazione fino al 2012, anno della sua morte. A dimostrazione di questo duraturo e costante rapporto di fiducia tra il creativo e l’azienda vi sono i disegni per progetti a cui Pozzi stava lavorando nei mesi precedenti la sua scomparsa, successivamente consegnati alla Rometti dalla moglie. Tra le opere realizzate postume sulla base di questi progetti si inserisce la scultura in edizione limitata Presenza sciamana, tutt’ora presente nella sezione Arte del catalogo della manifattura insieme ai suoi ideali pendant intitolati Presenza Equestre e Presenza Pugnace (sono stati realizzati dieci esemplari per ciascun modello). Si tratta in tutti e tre i casi di sculture dal forte impatto evocativo, legato a suggestioni provenienti da richiami mistici e ancestrali, che si concretizzano attraverso le forme fluide e amebiche della creatura vagamente umanoide. Il corpo della figura si espande autonomamente nello spazio con una libertà e una liquidità che mostra legami evidenti con i disegni e con le sculture di Joan Mirò e Henry Moore, senza dimenticare le opere picassiane della fase surrealista.
La potenza espressiva delle sculture è messa ulteriormente in risalto dalle raffinate smaltature metalliche in platino, oro o rame, sebbene sia perfettamente riscontrabile anche nelle più pacate versioni in nero opaco o lucido e bianco opaco o lucido.
Stefania Cretella