Venini, per Venini, Bottiglie a canna
Le bottiglie a canne sono state ideate negli anni cinquanta da Paolo Venini, proprietario dell’omonima manifattura vetraria, e sono ben presto divenute uno dei prodotti più rappresentativi della collezione moderna dell’azienda muranese. Si tratta di bottiglie con tappo di varie forme e dimensioni, caratterizzate dalla medesima tecnica esecutiva, che consiste nel fondere una accanto all’altra canne di diversi colori soffiate da abili maestri vetrai. Il successo di queste bottiglie fu tale da essere riproposte nel catalogo Venini per moltissimi anni, come testimoniano questi tre esemplari in collezione privata, prodotti tra gli anni settanta e gli anni novanta.
Alcune delle bottiglie a canne di Venini vennero pubblicate nell’ultimo numero di “Domus” del 1950, insieme ad altri vetri prodotti da ditta muranese, alcuni risalenti a qualche anno prima, altri più recenti, presentati in occasione della M.U.S.A., importantissima mostra dell’artigianato moderno e delle arti decorative italiane che si svolse in dodici prestigiosi musei statunitensi tra il 1950 e il 1953 (Murano, in “Domus”, n. 252-253, novembre-dicembre 1950, p. 59).
Stefania Cretella