Sala etrusca

Sala etrusca – Palazzo Lana

 

La sala, contigua con l’alcova e rivolta verso via Gallo, presenta una particolare decorazione sui toni del bruno, dell’ocra e del nero, con motivi etruschi che ornano sia le pareti che la volta.

La zoccolatura alla base della muratura è creata attraverso una serie di modanature che delimitano l’area centrale, di un marrone uniforme di un tono più scuro rispetto al resto delle pareti. La fascia inferiore è marrone scuro, delimitata nella parte superiore da una doppia linea terracotta e un motivo a fiori a quattro petali. La fascia superiore è più complessa e alterna linee continue fasce di diverso spessore e cromia, con fiori identici a quelli inferiori, un motivo a coppie di meandri alternati a riquadri con una X all’interno e una cornicetta con campanelle e palmette stilizzate.

La cornicetta stilizzata e la greca con coppie di meandri alternati a riquadri delimita inferiormente anche il ricco fregio delle pareti, mentre la parte superiore è occupata da un tralcio di foglie cuoriformi e fiori. La parte principale del decoro è costituita da riquadri a fondo scuro dipinti con lire di diversa foggia che si alternano a riquadri di maggiori dimensioni, contenenti diversi soggetti figurati dipinti con un effetto simile a quello delle figure nere della ceramica antica. Lo schema compositivo è lo stesso per ogni riquadro (medaglione circolare con cornice vegetale, motivo a palmette intorno al medaglione, coppie di figure ai lati), mentre i soggetti ritratti sono sempre diversi. I quattro riquadri delle pareti minori presentano un elmo dipinto nel medaglione e ai lati una scena di battaglia tra un soldato e un cavaliere. La serie dei riquadri del lato maggiore, confinante con la sala 1, presentano: medaglione con testa di leone e due geni alati su un cocchio trainato da una coppia di capre o galli; medaglione con elmo tra coppie di centauri e danzatrici; medaglione con anatra e coppia di putti alati trainati da coppia di tartarughe o lumache. I riquadri del lato maggiore, confinante con il palazzo adiacente, comprendono: medaglione con testa di vaso in terracotta dipinta e due putti alati trainati da una coppia di papere o delfini; medaglione con elmo tra coppie di centauri e danzatrici; medaglione con aquila e coppia di putti alati trainati da coppia di serpenti o farfalle.

Al centro della parete di confine con il palazzo adiacente è presente una nicchia contenente una stufa dipinta con fregi a palmette di vario genere e, nel centro, tre figure di danzatrici con festone vegetale. L’arco che delimita la nicchia presenta motivi a onda continua, fregi a palmette e a foglie d’acanto, riquadri con coppe cesellate e una lira.

La muratura sotto la finestra è dipinta con un putto che tiene al guinzaglio delle quaglie.

Il soffitto ligneo è diviso in cassettoni, distribuiti secondo uno schema geometrico che suddivide la superficie in tre sezioni. La cornice che circonda le tre sezioni, leggermente incassate, è ornata con un delicato motivo a onda e fiori e con crateri in terracotta posti negli angoli e nei punti di congiunzione tra i vari assi della cornice. La strombatura che permette alle sezioni di rientrare rispetto al livello della cornice è composta da modanature dipinte con motivi tratti dall’architettura classica (motivi a dentelli, a ovoli, a perline, a fiori).

Ogni porzione presenta un riquadro centrale di forma rettangolare, con angoli smussati, e dodici riquadri circostanti, di varie forme e dimensioni. Lo spazio tra i vari riquadri, leggermente incassati, è dipinto con rami fogliati e rombi con fiore interno. Nella prima sezione, il riquadro centrale contiene una lira tra due anfore, girali d’acanto e creature di fantasia, mentre i minori sono dipinti con palmetta e racemi vegetali; medaglione con plamette contenente una creatura di fantasia; anfore; composizione di strumenti musicali e anfore. Il settore centrale, più ricco rispetto ai laterali, ha il riquadro principale dipinto con una figura femminile con in mano una corona di alloro, a cavallo di un ippocampo; nei riquadri circostanti si trovano: coppie di cavalli di fronte a un braciere; composizioni di vasi in terracotta o metallo: palmetta; composizioni con testa maschile ed elmi. L’ultimo settore ha il riquadro centrale dipinto con una lira tra due anfore, girali d’acanto e creature di fantasia, mentre i minori sono dipinti con palmetta e racemi vegetali; medaglione con palmette contenente un centauro e un mascherone; anfore; composizione di strumenti musicali, anfore, elmi e oggetti militari.

Stefania Cretella

 
Bibliografia

Fausto Lechi, Le dimore bresciane in cinque secoli di storia, Vol. 3: Il Cinquecento nella città, Edizioni di Storia Bresciana, 1974, p. 53;

Edoardo Lo Cicero, Palazzo Lana, in Stefania Cretella (a cura di), Miti e altre storie. La grande decorazione a Brescia. 1680-1830, Grafo, Brescia 2020, p. 180.

 
Informazioni sul palazzo
Palazzo Lana
Brescia

Elenco immagini:

Decorazione della parete, affresco


 

Decorazione della parete, affresco


 

Decorazione della parete con la stufa, affresco


 

Decorazione della volta (prima porzione), affresco


 

Decorazione della volta (porzione centrale), affresco


 

Decorazione della volta (terza porzione), affresco